GESTI INTOLLERABILI

Mentre il senatore fascista, prestato alla cricca forzitaliota, Maurizio Gasparri – in visita a Valenza Po per sostenere la candidatura di Maurizio Oddone al ballotaggio per la carica di sindaco – definisce «manifestazioni folcloristiche, da cui comunque vanno prese le distanze» il tatuaggio delle Schutzstaffel esibito da una candidata (peraltro trombata, avendo ottenuto la bellezza di due voti) al consiglio comunale, scoppia un altro caso di simpatia per il fascismo tedesco.

 

 

A renderlo noto è il quotidiano telematico Cuneo 24 che, nella sua edizione di domenica ventisette settembre, scirve un articolo – corredato da reperto fotografico – a firma Alessandro Nidi all’interno del quale, oltre a rendicontare circa una svastica tracciata su un muretto del paese di Sant’Albano Stura, ricorda che la provincia è già stata toccata da un altro esecrabile episodio legato al regime hitleriano: lo scorso gennaio, a Mondovì, sulla porta dell’abitazione della staffetta partigiana Lidia Rolfi comparve una stella di David accompagnata dalla scritta “Juden Hier”.

 

 

La speranza, naturalmente, è quella che l’autore di tale gesto venga presto assicurato alla Giustizia e gli venga comminata una sanzione esemplare, in modo che si cominci davvero a far comprendere a certi rifiuti tossici della società che in questo Paese non è giustificata l’esistenza di gentaglia che propaganda le immonde idee hitleriane, e che è definitivamente finito il tempo in cui per loro esisteva una intollerabile sorta di indulgenza mista ad impunità.

 

 

Bosio (Al), 29 settembre 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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